fabio de visintini

 
 

Cosa vuol dire essere artisti oggi? Forse molte cose, magari diverse dalla rappresentazione di un tempo, dove il genio segnava nuovi percorsi nel suo campo d’azione e dove altri inseguivano in cerca d’un loro spazio di originalità. La ricerca dell’unicità, dello stile inconfondibile si fa dura ogni giorno di più con il proliferare di artisti in ogni parte del mondo: ogni tanto sembra proprio che sia già stato inventato tutto, che le possibili strade siano già state esplorate.

Eppure spazio per comunicare qualcosa c’è sempre e le risorse emotive sono comunque inesauribili. L’uomo non mostra di poter fare a meno delle passioni ed è giusto che l’arte resti un’espressione alta delle stesse.

Forse essere artisti non è più soltanto la capacità di produrre una foto, un quadro o una poesia degni d’un “artista” ma diventa un modo d’essere, se non un modo di vivere: saper pensare e agire come tali in diverse manifestazioni specifiche, ma anche nei gesti quotidiani, dal mangiare al vestirsi.

 

continua..

In attesa di confermare la veridicità dell’assunto, ho fotografato per 25 anni, specializzandomi nel B/N e nel ritratto, fino a raggiungere quello che per me è considerato un punto d’arrivo: l’aver capito, dopo diverse mostre in Italia e all’estero, di saperlo fare. Da lì seguì il bisogno di fornire alla creatività nuovi strumenti da sviluppare per continuare a indagare se stessi, le persone, il mondo.. Bisognava imparare a far altro per soddisfare la curiosità. Cominciare a dipingere fu l’idea di un secondo, priva di qualsiasi premeditazione: sporcarsi le mani con i colori per trasferirli su una tela venne prima dell’imparare i rudimenti di come farlo.

L’inizio fu con tele quadre e tubetti di olio bianchi e neri, quasi a cercar conforto nell’esperienza precedente, fatta di negativi 6x6 e di camera oscura. Un appiglio per non perdersi nelle infinite possibilità della pittura, dove l’illuminazione si inventa e non ci sono pali telegrafici da spostare per ottenere la foto della vita! E subito capisci cosa sia lo smarrimento indotto dalla tela bianca che ti fissa immobile e algida..

Contemporaneamente la cucina offriva possibilità analoghe: maneggiando pochi fondamentali si poteva rincorrere l’istinto nell’abbinare odori, sapori, colori. Quanti “sensi” ha un artista e quanti ne usa? E perché non cimentarsi anche con la scrittura? Detto e fatto.

ordine e d i s o r d i n e

sito ottimizzato per Safari e Firefox (consigliato) | NB. per vedere gli aggiornamenti svuota la cache del computer

© 2011  Fabio de Visintini  P.Iva 01156280321 - Trieste, 34100  - email fabio.devis@gmail.com